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    Una di quelle sere.

    Oh Uau, è bello riemergere dal regno dei morti postando per prima cosa questo verso che fa sempre l'anoressica pazza del telefilm Skins.

    Eh si, è una di quelle sere.
    Quelle in cui fissi il monitor pieno di finestre eppure vuoto del pc e dove senza perchè ti ritrovi a pensare, e a stare un poco male.
    Una di quelle in cui hai scoperto, o per meglio dire appreso, cose che non vorresti sapere perchè in fondo ti fanno male. E che non c'entrano nulla con l'intervento del blog, ma che vuoi citare e non sai perchè.
    Una di quelle in cui si mescolano pensieri strani, che non vorresti fare, e che non riesci ad allontanare. E che più ci provi, e che più te ne vengono in mente.
    Una di quelle in cui su messenger rispondi "mi mette l'ansia questa cosa del sesso a tre", e poco dopo sbotti con "decisamente nn il mio tipo" senza punteggiature, senza smile e persino in stile sms. Usando frasi e stili decisamente non tuoi.
    Una di quelle in cui le sigarette finiscono subito e il pacchetto di bionde iniziato alle 12 è già praticamente vuoto alle 22.
    Una di quelle in cui tieni aperto msn, quasi solo per tenere un occhio una conversazione aperta e mai iniziata che sai non si illuminerà, ma che di tanto in tanto richiami per vedere se "Non in linea" è anche solo un "Non al computer". Ma non perchè vuoi scriverci.. Ma solo perchè hai voglia di aspettare qualcosa.
    E' una di quelle in cui quella foto fatta dall'alto, quei capelli biondi, quel cuscino zebrato, non sai perchè ma ti fa venire un gran caldo.. molto maggiore di quello che c'è per l'ovvia stagione.

    Una di quelle in cui parole come

    "Ti ricordi il nostro incontro?
    Quella sera io non ho conosciuto te, ho conosciuto la tua dolcezza,  la tua timidezza,  la tua solitudine, il tuo silenzio.
    Pensavo di avere solo il mio corpo da darti e che tu volessi solo quello, ma tu volevi molto di piu'.
    Volevi essere libero e volevi che anch’io fossi libera.. libera tua.
    Tu lo chiamavi amore. Io ti dicevo sempre: "mmmh non esiste, sarebbe troppo bello!"
    Tu mi guardavi, sorridevi, tacevi e piano piano, non so perche', cominciai a spogliarmi.. dentro per te.
    Lentamente cadevano le mie idee stupide, le mie paure, le mie diffidenze e insieme al mio corpo tu abbracciavi la mia volontà, le mie emozioni, la mia anima..
    e per la prima volta ho abbassato gli occhi e sono arrossita davanti ad un uomo.
    Poi.. soli noi, timidi noi, liberi noi, fuori di noi, dentro di me, amanti noi.
    Poi.. pazzi di noi, assurdi noi, noi senza corpo, peccatori noi, schiavi di noi, angeli noi..
    "


    ti lasciano un segno dentro.
    Una di quelle in cui pensi a quelle passate. A quei messaggi veloci che ricordi vagamente e che ti sembravano tanto studiati che ora ti paiono tanto stupidi.
    Una di quelle in cui disprezzi e allo stesso tempo ammiri qualcuno, che conosci solo di fama e non di culo. E in cui ti vorresti rivedere in quelle parole da gradini dell'Out, per cui pur di esser stato li avresti voluto aver preso tu quel pat pat sulla spalla.
    Un'altra, tra poche, nelle quali hai pensato a lui. Che nemmeno ora dopo anni sai perchè allora ti aveva colpito così tanto.

    Una di quelle nelle quali giri profili a caso perchè lo schermo del pc è vuoto, perchè non hai voglia di pensare alle cose che ti fanno male, perchè su messenger non hai voglia di parlare, perchè le sigarette finiscono troppo velocemente.
    Una di quelle in cui sei capitato in uno di quei profili che ti ricorda qualcosa e ti soffermi... e allora sfogli segnalibri alla rinfusa girando a caso alla ricerca del suo blog di figa finchè lo trovi e questo ti ispira una cosa come questa. Piena di parole ripetute, di frasi simili. Di pezzi copiati dal suo ultimo intervento.

    E aspetti con la finestra aperta in basso che ogni tanto apri, sperando che quel qualcuno "Non in linea" diventi un tipo strano anche solo "non al computer".



    Spero di non aver infastidito la persona che mi ha ispirato questo intervento.
    Buonanotte... ***

    Giusto per pensare un po'

    Il mio figlio primogenito non ha mai dichiarato di essere gay e non ha mai avuto a che fare con qualcosa riferibile al mondo gay, ma ha avuto la sfortuna di non avere la stessa camminata e la stessa gestualità degli altri ragazzi.

    Nella scuola superiore, mentre gli altri ragazzi facevano ciò che dovrebbero fare alla loro età, il mio incominciava a scrivere una lettera in previsione del suo suicidio, abbozzandola e riformulandola per essere sicuro che i suoi famigliari sapessero quanto egli li avesse amati. Il mio disperato diciassettenne mi ha strappato il cuore quando si è suicidato, dato che non poteva sopportare di continuare a vivere ancora, non aveva scelto lui di essere gay e non avrebbe potuto affrontare il disprezzo che lo circondava.

    From: news.kataweb.it

    Le difficoltà dell'amore.

    Vi riporto un articolo trovato su AltraSponda di Affari Italiani che mi ha colpito parecchio.

    Ciao Marco, ti scrivo perché mi ha molto colpito la lettera di quel ragazzo di Torino pieno di dubbi sulla sua storia. Mi chiedo, ma è mai possibile che sia così difficile accettare i propri sentimenti? Capisco la cultura conservatrice, l’omofobia interiorizzata, capisco la società malata in cui viviamo, ma i sentimenti sono una cosa forte, più forte delle convenzioni, o no? Per gli omosessuali è diverso? Sono un po’ arrabbiata, sai? Anche il mio amico Enzo ha avuto una storia molto lunga con un ragazzo che si dichiarava bisessuale, e ne è uscito con le ossa rotte, sfinito e amareggiato. Nonostante una vita sessuale intensa e molto gratificante, tutto il tempo passato insieme (io quasi non lo vedevo più), una storia piena di cose ed emozioni. Ma a me sembra impossibile. Se stai anni con una persona, a prescindere se è o meno del tuo stesso sesso, ci fai l’amore, ci vai in vacanza, ci dividi un po’ tutto, come fai a dire che non è una storia e che non sei innamorato? Tu che sembri avere una risposta per tutto, come lo spieghi?

    Gigia PV

    Cara Gigia, ti posso dire innanzi tutto che la mente umana è evidentemente molto più complessa di quanto a noi sembri. Ciò che pare assurdo a me può essere normale per te e viceversa. L’amore è una delle cose che complicano di più le dinamiche interpersonali, ma allo stesso tempo è un sentimento che pretende coerenza, per definizione, è un sentimento assoluto, forse semplicissimo, ma proprio per questo non se ne possono sfuggire le conseguenze. Quando si dice che di amore si può morire non si va lontani dalla realtà purtroppo, checché ne pensasse Battisti. L’amore è una battaglia con sé stessi, prima di tutto, perché tende a stabilire dove finisce la tua personalità ed inizia la devozione per l’altra persona, dove finisce il tuo orgoglio e inizia il terreno della rinuncia, a volte perfino dove finisce l’amore per te stesso e inizia quello per l’altra persona. Questo vale per tutti, indistintamente, ma nelle storie d’amore tra persone dello stesso sesso la battaglia a volte è molto dura, perché, come dici tu, nelle dinamiche entrano anche fattori sociali molto pregnanti come l’omofobia, compresa quella interiorizzata, la paura di deludere la famiglia, la paura di passare per chi infrange le regole, ma soprattutto la paura di andare incontro a un amore cui non si è preparati, di cui si pensa di non essere all’altezza magari, perché nessuno mai ce l’ha insegnato com’è un amore tra persone dello stesso sesso.

    Quelle paure, irrazionali ma ragionevoli, sono il peggior nemico della nostra libertà di amare e di vivere come vorremmo, sono il vero carnefice della nostra felicità e sono difficili da vedere perché si nascondono sotto diverse forme, come demoni. L’unica cura contro questo virus è paradossalmente solo l’amore, la cui forza è più fluida di quella evidente della paura, ma come l’acqua, può sgretolare il granito. Però se la paura è più forte dell’amore, come nel caso del ragazzo di Enzo, allora capita che le storie si perdano. E’ un peccato ma non ci sono alternative, perché chi ama non può accettare di non essere riamato e così anche il tuo amico Enzo, sfinito perché probabilmente ha provato in tutti i modi a tenere insieme i pezzi della sua storia, ha gettato la spugna e ha rinunciato a quell’amore così difficile. Anche se spesso la vita degli omosessuali è più difficile per tanti motivi, le dinamiche dell’amore sono uguali, proprio le stesse per tutti, l’amore non guarda al sesso, all’età, all’etnia, alla cultura, perché l’amore è uno solo, così come la sofferenza e la gioia.

    Nevicherà

    Stasera nevicherà, quindi preparate le catene, i moon boot, gli sci e gli slittini.
    Perchè? Beh non succede da tempo che io faccia un post ieri, ed un altro oggi.

    Nel caso in cui non nevicasse è possibile un attacco al mondo babbano causato da Mangiamorte, colti da improvvisa curiosità per lo strano evento verificatisi nella giornata...

    Non so cosa sarebbe meglio, perchè in fondo non sono una persona amante della neve… Porta solo traffico rallentato, problemi di trasporto, e riduzione della vita sociale societaria.

    Non ho nulla di particolare da dire, se non che mi sento strano oggi. Penso e ripenso alle mille cose (tra l'altro tristi) da fare e mi rattristo. Mi sento svuotato, e fatico a capire perchè. Essì che ho anche mangiato una brioche calda stamattina insieme al caffè e al solito bicchiere di succo.

    Avevo voglia di stare a casa malato, ma stasera vorrei uscire, quindi penso farò solo mezza giornata in ufficio, che tra l'altro è stata passata su internet a navigare senza meta e senza buoni risultati.

    Ripenso a un profilo di Netlog che ho visitato ieri quasi per caso. U.U ma come si fa ad essere così?

    La seguente frase non la capirete e mi spiace. Voglio salutare Dany, che stanotte per quelle che ricordo come quasi due ore circa si è sorbito uno sfogo da Pikka pazzesco. Immotivato e stupido. Ma almeno Pikka ora sta meglio. Glassie. Dany TiViBi, anche se non l'ho più scritto nel mio nick su MSN.

    La frase cha avevo prima (Steve Cuore rosso Ste, Teppy, Dany, Fabry, Dario) è stata sostituita da "Steve - Ma io mi voglio bene?"

    La risposta... forse la saprete domani se non nevicasse ancora e se avrò voglia di scrivere.

    Un bacio, Steve

    Cosa ne farò?

    Con te
    Ho speso tutta la mia età...
    Cosa ne farò
    Di quelle frasi scritte sul telefono
    Siamo noi la vita che fa vivere nel cuore
    Questo amore incancellabile

    Cosa ne farò
    Le rileggerò per poi pensare che di te
    Solo un messaggio resterà...
    Ma la verità
    È solo una ferita dentro l'anima
    Che si riaprirà tutte le volte
    che i pensieri danno scene irripetibili...

    La tua bugia
    A una ragazza di periferia.

    Anna Tatangelo - Ragazza Di Periferia
    (video)

    Brioss - I'm gonna be your number one

    Avete presente la pubblicità della Ki*biiip*er Brioss? :P
    Converrete con me che la canzone che c'è in sottofondo (Atomic Kitten - The tide is high) è molto bella... ^^
    Ma i più attenti avranno notato che si sente una versione remix invece che l'originale.

    Ebbene, siccome io adoro i remix l'ho cercata a lungo, e poi, nel tempio della musica di Youtube, l'ho trovata...
    Ascoltatela con attenzione... Non è deliziosa?

      

    Che bello... Stasera vedo Stefano e anche se non abbiamo ancora deciso cosa faremo mi piacerebbe fare qualcosa di speciale e romanticamente tranquillo...
    Consigli??

    Chiacchiere Notturne

    [0.19.39] The moon and: dai dimmi qualcosaaa
              chi è qst alessandro?
    [0.20.04] Steve - Pikk: unoche ho conosciuto l'altra sera
    [0.20.50] The moon and: uno del tipo uno dei tanti, o uno del tipo uno
              speciale?
    [0.21.36] Steve - Pikk: ....uno etero
              che mi stava carino
    [0.21.47] The moon and: peccato per te;)
    [0.22.31] Steve - Pikk: :(
              ma nn so se è etero etero o etero poco etero
              :)
    [0.22.50] The moon and: non ti seguooo:)
    [0.23.06] Steve - Pikk: nn so se è davvero etero
              opppure no
    [0.23.06] Steve - Pikk: xè nn ne abbiamo parlato!
    [0.23.27] The moon and: mmm
    [0.23.27] The moon and: e cosa hai ftt di interessante cn lui?
    [0.26.06] Steve - Pikk: nnt... sl chiacchierato
              xò e trp il mio ragazzo ideale
    [0.26.18] The moon and: di...?
    [0.26.18] The moon and: di cs avete parlato?
    [0.26.39] Steve - Pikk: boh
              di noi... xd
    [0.26.57] The moon and: fammi sentire
              come mai è il tuo ragazzo ideale?
    [0.27.21] Steve - Pikk: ....beh
              è magro
              moro
              occhi chiari
              nn tnt alto
              1.70 tipo...
    [0.27.54] The moon and: vai un pò piu nel profondo!!
              170?cortolino
    [0.28.23] Steve - Pikk: ...beh... un bel viso sbarbato o glalbo
              lineamenti dolci e fanciulleschi
    [0.28.51] The moon and: con profondo io intendo il carattere, la tua i
              mpressione
              U_U
    [0.29.12] Steve - Pikk: ...beh socievole, ma al primo momento timido
              nn di troppe parole finchè nn si sciocglie
    [0.29.37] The moon and: e quando si scoglie diventa?
    [0.29.47] Steve - Pikk: socievole, un gan chiacchierone
    [0.29.47] Steve - Pikk: con una buona parlantina e simaptica
              ma anche che parli nn per parlare
              che sappia fare collegamenti e discorsi articolati
    [0.29.47] Steve - Pikk: e che mi controbatta un po'... ma non troppo
              che dopo un pochino me la dia vinta ecco
    [0.31.02] The moon and: interessante
    [0.31.02] The moon and: :)
    [0.31.16] Steve - Pikk: :)
              descrizione interessante?
              missà che la metto sul blog.
    [0.31.27] The moon and: eggià
    [0.31.27] The moon and: addirittura? wow

    Montagne... e mare.

    ...giusto per pensare un po' ad altro...
     

    Male e Dolore.

    Una manager in carriera, temporaneante per lavoro a Parigi, riceve una
    lettera dal suo fidanzato che vive in un altro paese.

    La lettera diceva quanto segue:

    "Cara Laura,
    non posso più continuare la nostra relazione. La distanza che ci separa è
    troppo grande.
    Devo ammettere che ti sono stato infedele 10 volte da quando te ne sei
    andata e penso che né tu né io meritiamo questo.
    Mi dispiace. Per favore restituiscimi le foto che ti ho mandato.
    Con amore
    Roberto"

    La donna, molto ferita, chiese a tutte le sue colleghe di lavoro che le
    regalassero foto dei loro fidanzati, amici, zii,cugini,fratelli ecc..

    Insieme alla foto di Roberto mise tutte quelle regalatele dalle amiche.
    C'erano 57 foto nella busta e una nota che diceva:
    "Roberto,perdonami,non riesco a ricordarmi chi cazzo sei.
    Cerca la tua foto nel pacchetto e restituiscimi il resto."

    anche se stai male, mostrati forte e il male sarà meno doloroso.

    Rileggendo i suoi 15 anni...

    Vi riporto un post molto vecchio, che avevo scritto il 23 agosto 2005... l'ho riletto pochi istanti fa e mi ha dato molto da pensare.
    E' Proprio vero... a volte basta pochissimo a farci cambiare idea.

    È notte, a casa mia dormono tutti.

    Sono al computer e ho anche un po’ di sonno ma se non scrivo adesso non scrivo più. Preparo il testo che domattina poi butterò su internet dall’ufficio. Nel mio blog.

    Ho aperto un pezzetto fa excel, il documento è uno che uso come diario, dove appunto da un pezzo le volte che passo con Marco, i pomeriggi, le notti, i momenti che passiamo assieme e che cosa facciamo. Siccome è un fogli odi calcolo lo sfrutto e gli faccio calcolare tutti i giorni da quanti giorni ci conosciamo, oppure da quanti minuti, da quante ore e perché no… quanti secondi.

    Oggi, alle 20 erano 110.937.600, cazzo quanto tempo.

    Ho troppi ricordi belli ma anche troppi ricordi brutti. Troppi giorni in questi ultimi tre anni e mezzo…

    E vedo al centro dello schermo la descrizione della giornata, cos’è successo, cosa abbiamo fatto ,cosa ci siamo detti. Mi vengono subito a mente le scene di quelle giornate. Basta una parola, una frase e subito mille ricordi affiorano. Pagherei tanto oro quanto peso se potessi esplorare il mio cervello a modo mio, se potessi stampare tutti i miei ricordi. Passerei tanto di quel tempo a leggerli che morirei ancora prima di esser giunto a metà.

    Ma i ricordi più belli, anche se sono collegati a giornate brutte, li trovo su questo foglio.

    Qui ripercorro la nostra storia durante l’ultimo anno e mezzo.

    E vedo io cambiamenti che ci sono stati. Il primo evento che trovo in ordine cronologico è allo scorso 5 ottobre. La descrizione è: “borsa ginnastica alla fermata” chi ci capirebbe nulla? Ma io si, ricordo chiaro quella mattina buia, era uno dei primi giorni di scuola, un anno favoloso aspettava lui ma soprattutto me. Il suo primo anno alle superiori, il mio ultimo in quel mondo schifoso della scuola. Questi 4 anni oggi li sento molto meno pesanti, lui è un ometto, siamo due amici, condividiamo parte degli stessi pensieri e abbiamo vissuto tante esperienze insieme.

    E in realtà questi anni che ci dividono sono una cosa piccolissima.

    Sembra di iniziare una storia ma era il 962simo giorno che ci conoscevamo. Era mattina, e tutti e due predavamo la corriera alla stessa fermata, che per me era a cinque chilometri da casa, per lui a due passi, ma pur di vederlo avrei fatto tutta la strada a piedi. Il mio scooter mi aiutava di gran lunga il compito.

    Arrivavo lì sempre puntuale, in anticipo di dieci minuti buoni sperando che non ci fossero i suoi amici, che mi rivolgesse qualcosa di più di un sorriso, o qualcosa in più di un semplice ciao. Ma anche se lui non si voltava a guardarmi per me esser lì era comunque la cosa più bella. Il silenzio della notte che avvolge la fermata, il rumore sordo delle macchine sulla strada vicina, il chiarore della nebbia in un mattino autunnale, tutte cose che mi fanno sorridere ancora oggi ripensando al freddo che soffrivo durante quelle mattine.

    Una di queste lui era arrivato di corsa, mi aveva fatto un sorriso, il suo classico, favoloso e inebriante sorriso che mi ha sempre mandato oltre il ventesimo cielo, e poi si era messo a chiacchierare con alcuni amici dell’ultima partita di calcio. Eh si, i maschietti hanno un debole per quello sport in cui venti persone corron dietro a un pallone.

    Poi era arrivato il solito autobus a metano arancio, lui si era abbassato, aveva raccolto il Seven azzurro, la cartelletta di disegno ed era salito. I suoi amici (non mi sono mai piaciuti perché lui ha sempre dedicato più tempo a loro che a me) lo avevano seguito al volo.

    Io mi ero seduto al mio solito posto, vicino alla mia cara amica Serena (è il suo nome non una qualità eh!).

    Mi affaccio al finestrino e mi cadono gli occhi (Senso figurato) sul marciapiede della fermata. C’è uno zainetto nero, forse blu. Con un disegno sopra.

    So che è il suo, che è quello che usa per fare ginnastica, e so che il martedì mattina alle 111 lui ha ginnastica. Ora controllate ma il mio pc non sbaglia. Il 5 ottobre è un martedì.

    Di che mi rendo conto che quello è il suo zaino, che lo ha dimenticato, che non se ne è accorto, e che è troppo tardi per scendere a prenderlo, siamo già alla fermata dopo. Provo a raccogliere le energie e andare da lui per dirgli che lo ha dimenticato alla fermata, ma non sono così forte come credo. “Quando si sforza di non voltarsi indietro… è veramente difficile”

    Se Marco non va alla borsa, la borsa va da Marco. C’è solo una soluzione.

    Sono sempre stato razionale nelle mie scelte, ho sempre programmato, deciso, calcolato e studiato prima di agire. L’unica volta che mi son lasciato guidare dall’istinto è stata l’ultima volta che ho visto Marco. Tre settimane fa… A casa sua non c’era nessuno, noi due soli. Era quasi mezzanotte. Stavamo guardando un film alla tv. Gli sono saltato addosso per giocare, gli ho fatto il solletico, lui lo ha fatto a me, siamo stati un ora sulla sua poltrona e abbiamo passato la sera più bella della mia vita. Poi mi sono fatto forza e gli ho dato un bacio.

    Devo dire che è stato il secondo bacio più bello della mia  vita, il secondo perché il primo glielo avevo già dato un mese prima…

    Ma nulla è mai come sembra. Non pensiamo a un bacio da film, o in uno di quelli che si sognano nelle notti di luna piena. Un piccolo, innocente ma tanto, tanto desiderato bacio sulla guancia. E scusatemi se mi perdo nella mia razionalità in un bicchiere d’acqua, che non è mai ne mezzo vuoto ne mezzo pieno, è solo grande il doppio del necessario.

    La mia razionalità, per quanto fosse addormentata quel mattino, mi fece fare la cosa più semplice che potevo realizzare senza mettermi troppo in gioco. Visto che Marco era perso dal suo discorso calcistico, la cosa più semplice era davvero far venire lo zaino a scuola. La mia amicona Valentina anche questa volte ha un ruolo di dimensioni spaziali.

    Telefono, numero e suona…

    “Vale, mi serve un favore di dimensioni immense.” “Cosa?”

    “Scendi sotto casa tua, alla fermata c’è una borsa nera con scritto grandi Viaggi, qualcosa di simile. C’è dentro della roba da ginnastica però se puoi non aprirla. Caricala in macchina e quando vieni a scuola stamattina portamela. Tutto chiaro?” “Si… ok, borsa nera, porto a scuola.” “Brava grazie…”

    Detto fatto. Qualche minuto che arriviamo alla scuola di Marco, che non è la mia scuola vecchia ma un’altra vicina, scendiamo tutti e due. Ora gli amici intorno sono molto meno…

    “signor Marco…” Faccio in tono scherzoso…. “Aspetta un secondo che la tua borsa da ginnastica arriva…”

    “Oh c?£*%$o… l’ho lasciata alla fermata…” “Arriva tra un attimo, ho chiamato una mia amica che me la porta….”

    Valentina è molto brava ma anche molto in ritardo, la scuola sta per iniziare. Io posso entrare dopo ma Marco no… lui insiste per star fuori, per farmi compagnia. Con dolore immenso gli chiedo però di entrare a scuola. Farò arrivare io la sua borsa in classe, tramite la bidella che dubito mi negherà un favore….

    Valentina arriva e io entro nella sua scuola, lascio la cartella a una bidella chiedendole di portare la borsa in classe. Marco poi mi chiederà un favore, forse via SMS. Chiederà di non dire questa cosa a sua mamma che non sarebbe contenta del casino che è nato. Quel briciolo di complicità. Così limpido, volatile e semplice è una delle cose che ci ha unito fino all’altro giorno.

    Svanire in un sol di, come le rose...

    E' qualche giorno che gironzolo un po' per il forum di gay.tv... e oggi, dopo essermi imbattuto in una bella conversazione ho trovato questo post..
     
    Per quella che è la mia esperienza, l'amore non si cerca, si trova.
    Se uno parte con l'idea di volersi innamorare o di volere avere una relazione seria, finisce per prendere lucciole (in QUEL senso, di solito) per lanterne.
    Guardati intorno, non andare in ansia e dedicati al tuo lavoro o studio. Impara a valutare bene le persone e non farti troppi viaggi.
    Non dedicare sei mesi della tua vita a persone che valgono al massimo sei ore o sei minuti.
    Vedrai che poi l'amore arriverà, quando ne ha voglia.
     
    Sembrano sante e vere parole.
     
     

    ...così come sei.

    Ti criticheranno sempre, Parleranno male di te e sarà difficile che incontrerai qualcuno al quale tu possa andare bene come sei.
    Quindi: vivi come ti dice il cuore ... Fai tutto ciò che senti di buono, una vita è un'opera di teatro che non ha Prove Iniziali.
    Quindi: canta, ridi, balla, ama ... e vivi intensamente ogni momento della tua vita... prima
    che cali il sipario e l'opera finisca senza applausi.
    Charlie Chaplin disse che: "Ci vuole un minuto per notare una persona Speciale, un'ora
    per apprezzarla, un giorno per volerle bene, ma poi tutta Una Vita per Dimenticarla".

    Magici attimi...

    Nella tenda di un campeggio l'amore di due ragazzi sotto le stelle.
     
     

    Il cuore più bello del mondo

    Occhi che mi guardano
    dallo specchio osservano
    occhi a volte un po' troppo severi scrutano
    per capire quanto c'è
    di diverso come se
    dalla faccia e dai capelli fosse semplice
    intuire se quello riflesso sono ancora io
    se ogni piccolo dettaglio su quel volto è proprio mio
    se ce la farò ogni giorno ad affrontare tutto
    quello che verrà
    tutto quello che verrà

     

    In questi ultimi giorni sto facendo alcune riflessioni e spesso, leggendo testi di varia natura mi fermo a pensare.
    Stamattina, in un blog, mentre cercavo il titolo della canzone di cui l'intro sopra
    ho trovato questo racconto e ora ve lo incollo
    L'avevo già letto in passato ma ritrovare qualcosa e riosservarla da sempre nuove emozioni

    Buona giornata Ragazzi!

    C'era una volta un giovane in mezzo a una piazza gremita di persone: diceva di avere il cuore più bello del mondo, o quantomeno della vallata. Tutti quanti gliel'ammiravano: era davvero perfetto, senza alcun minimo difetto. Erano tutti concordi nell'ammettere che quello era proprio il cuore più bello che avessero mai visto in vita loro, e più lo dicevano, più il giovane s'insuperbiva e si vantava di quel suo cuore meraviglioso.
    All'improvviso spuntò fuori dal nulla un vecchio, che emergendo dalla folla disse: "Beh, a dire il vero.. il tuo cuore è molto meno bello del mio."
    Quando lo mostrò, aveva puntati addosso gli occhi di tutti: della folla e del ragazzo. Certo, quel cuore batteva forte, ma era ricoperto di cicatrici. C'erano zone dalle quali erano stati asportati dei pezzi e rimpiazzati con altri; ma non combaciavano bene, così il cuore risultava tutto bitorzoluto. Per giunta, era pieno di grossi buchi dove mancavano interi pezzi.
    Così tutti quanti osservavano il vecchio, colmi di perplessità, domandandosi come potesse affermare che il suo cuore fosse bello.
    Il giovane guardò com'era ridotto quel vecchio e scoppiò a ridere: "Starai scherzando!", disse. "Confronta il tuo cuore col mio: il mio è perfetto, mentre il tuo è un rattoppo di ferite e lacrime."
    "Vero", ammise il vecchio. "Il tuo ha un aspetto assolutamente perfetto, ma non farei mai a cambio col mio. Vedi, ciascuna ferita rappresenta una persona alla quale ho donato il mio amore: ho staccato un pezzo del mio cuore e gliel'ho dato, e spesso ne ho ricevuto in cambio un pezzo del loro cuore, a colmare il vuoto lasciato nel mio cuore. Ma, certo, ciò che dai non è mai esattamente uguale a ciò che ricevi – e così ho qualche bitorzolo, a cui sono affezionato, però: ciascuno mi ricorda l'amore che ho condiviso.
    Altre volte invece ho dato via pezzi del mio cuore a persone che non mi hanno corrisposto: questo ti spiega le voragini. Amare è rischioso, certo, ma per quanto dolorose siano queste voragini che rimangono aperte nel mio cuore, mi ricordano sempre l'amore che provo anche per queste persone.. e chissà? Forse un giorno ritorneranno, e magari colmeranno lo spazio che ho riservato per loro. Comprendi, adesso, che cosa sia la VERA bellezza?" Il giovane era rimasto senza parole, e lacrime copiose gli rigavano il volto. Prese un pezzo del proprio cuore, andò incontro al vecchio, e gliel'offrì con le mani che tremavano. Il vecchio lo accettò, lo mise nel suo cuore, poi prese un pezzo del suo vecchio cuore rattoppato e con esso colmò la ferita rimasta aperta nel cuore del giovane. Ci entrava, ma non combaciava perfettamente, faceva un piccolo bitorzolo.
    Il giovane guardò il suo cuore, che non era più "il cuore più bello del mondo", eppure lo trovava più meraviglioso che mai: perché l'amore del vecchio ora scorreva dentro di lui.
     
    "Altre volte invece ho dato via pezzi del mio cuore a persone
     che non mi hanno corrisposto: questo ti spiega le voragini.
    Amare è rischioso, certo, ma per quanto dolorose siano queste voragini che rimangono
    aperte nel mio cuore, mi ricordano sempre l'amore che provo anche per queste persone..
    e chissà? Forse un giorno ritorneranno, e magari colmeranno lo spazio che ho riservato per loro."
     
    La canzone è "Me la caverò" di Max Pezzali.

    10 Luoghi Comuni sui gay che non avrei mai voluto sapere

    Leggendo alcuni vostri commenti allo scorso post, mi è venuto a mente un intervento che avevo visto nel blog di un amico.
    Ve lo riporto oggi perchè mi era molto piaciuto e penso buona parte di queste cose siano vere o perlomeno fanno pensare...
    Grazie comunque a tutti quell iche hanno risposto e commentato poco sotto, leggere i vostri pensieri mi ha reso molto felice
     
    1- I gay sono più sensibili
    Io non ho ancora capito se si parli di mani sensibili, occhi sensibile, udito fino o stomaco delicato... Ma sta di fatto che questa "sensibilità" mi è sempre risultata di difficile comprensione vista la gran mole di stronzi che mi sono capitati di fronte!
     
    2- I gay sono più educati
    Ho conosciuto gay campioni di gara di rutti, provetti bestemmiatori, fini dicitori in sublimi volgarità, gente che a tavola avrebbe fatto compagnia ad un leghista come Borghezio e chi più ne ha più ne metta
     
    3- I gay ti ascoltano di più
    Mai trovato tanta gente talmente piena di sé da riuscire ad ascoltare solo sé stessi o Madonna nell'IPod.
     
    4- I gay hanno buon gusto
    Una sola cosa: venite una sera in discoteca e guardate. E poi vediamo chi parla di Buongusto.
     
    5- I gay odiano il calcio
    Forse forse è uno dei più veri... ma direi di essere la prova vivente del contrario! (Questo ragazzo fa l'arbitro di calcio.. ^^)
     
    6- I gay sono i migliori amici della donna
    Come il cane non è il migliore amico dell'uomo, i gay mediamente poco sopportano le (loro stesse) paturnie nella loro amica. Diciamo che è più vero il contrario: le donne vorrebbero un marito gay, ed è per questo che un sacco di gay si sposano!
     
    7- I gay si occupano solo di moda
    ... e conoscendo operai, rilegatori artigiani, medici, avvocati, rappresentanti, principi ed ambasciatori direi che è una somma falsità
     
    8- I gay sono dolci
    ... ditelo a uno che si è sentito dire: "Girati che ti in**lo"...
     
    9- I gay sono spendaccioni
    ... e ditelo a uno che si è sentito dire: "Sì, ma il caffé prendiamolo al tavolo che da seduti ci pelano!"... e non eravamo in piazza S. Marco
     
    10- I gay ci provano con chiunque
    Ma se li vogliono tutti costruiti, palestrati, scolpiti, alla moda, fighi, fighissimi... oddio, prima delle 22...
     
    da aspide1979.spaces.live.com

    Storia (realistica?)

     
    .......
    La porta era stata chiusa a chiave, perchè il ragazzo, lasciandola aperta,
     rischiava di passare troppo tempo dietro quella porta,
    ad aspettare invano il ritorno.
    .......
    La chiave era stata nascosta nella stanza, ma il ragazzo dove non lo sapeva.
    L'aveva fatto proprio per evitare qualsiasi tentazione.
    .......
    Il ragazzo quella chiave la poteva ritrovare, ma non voleva.
    Era disposto a cercarla solo nel caso in cui si fosse sentito
    chiamare dalla persona che l'aveva abbandonato.
    .......
    Ma il ragazzo si era promesso una cosa: se per caso
     avesse dovuto trovare la chiave prima del ritorno,
     l'avrebbe gettata via, chiudendo per sempre quella porta.
    .......
     

    ..verità assolute.

    I can't sleep at night
    When you are on my mind
    Bobby Womack's on the radio
    Sing to me
    'If you think you're lonely now'
    Wait a minute
    This is too deep (too deep)
    I gotta change the station
    So I turn the dial
    Trying to catch a break
    And then I hear Babyface

     
     
    Per me oggi è inevitabile ripensare a che significa la frase "mi faccio sentire nei prossimi giorni..." detta ieri a Marci...
    I prossimi giorni quando saranno? Certo non oggi e probabilmente non domani...
    Forse giovedì o venerdì potrebbero essere quei prossimi giorni...
    Poi qualcosa dentro dice... 'perchè non sabato?' o 'Perchè non domenica?'
    Se... domenica... troppo lontana per qualcuno, troppo vicina per il meditare di altri.
    Come funziona chiedere una pausa a qualcuno che ti dice sicuro "non tornerai da me.." mentre te lo implori di starsene zitto?
    L'ho fatto ieri.. eppure ancora ora non credo di esserci riuscito.

    E' inevitabile oggi rileggere le sue parole cariche di rabbia e per quanto uno si sforzi non può farci niente
    Perchè solo il tempo ha la forza di chiudere le ferite.
     
    Non credo nemmeno più alle mie parole scritte pochi mesi fa...
    Quando veniamo lasciati, o quando concretizziamo che la nostra storia d'amore è davvero finita, improvvisamente vorremmo tutto si fermasse.
    Ma forse è proprio quando siamo nel momento più triste che dobbiamo prendere il primo treno e ricominciare a correre. Perchè non penso che si possa soffrire meno fermandosi... anzi! stando fermi e rimuginando sul passato ci convinceremo che se è finita è colpa nostra. Invece semplicemente a volte due persone sono incompatibili... Hanno magari "basi diverse... di diversi colori".. e avvicianate non stanno per nulla bene.
     
    In questo momento, ho solo voglia di fermarmi e aspettare passi il tempo.
    Sbaglio?
    Tanto oramai.. errore più, errore meno...

    ...video!

    Vi posto un video a mio parere molto interessante...
    Non scandalizzatevi.. eheh non è porno!
     
     
     
    Quel tipo di video lo posto domani... :D
    un bacio gente!

    Ci perdiamo? Vol 2

    Inevitabile dopo l'ultimo è stato ricercare un vecchio post.
    Si parlava di sogni..
     
    Mi ha sussurrato queste due parole stanotte, in uno dei più bei sogni che non ho mai vissuto... mi ha guardato con quegli occhi da cerbiatto perduto e solo, quegli occhi che parlano senza dire nulla.
    e anche io lo guardavo...
    Lo guardavo con gli stessi occhi persi di ieri sera, quando ci siamo visti veramente a casa sua su quel letto.
    Me lo ricordo come se fossi ancora lì eppure son passate già più di 12 ore... Era sdraiato, messo come nel pancione della mamma, con le mani tra le gambe, con gli occhi e il volto che silenziosi meditavano.
     
    Gli occhi che aveva stanotte non li dimenticherò mai. Si leggeva in lui quella folle voglia, quel silenzio attonito di quando vuoi parlare e non sai cosa dire. Si vedeva che volevamo tutti e due.
    Nella stanza c'era anche sua sorella, avevo appena visto suo padre nel corridoio d'ingresso ma  anche lui sapeva tutto. arrivo nella camera e mi sdraio sul letto, anche lui si avvicina e mi parla. poi si ferma, mi guarda con quegli occhi e mi dice... ci perdiamo?
     
    Solo se vuoi.... rispondo io
    Si avvicina a me e ci baciamo.

    Snow

    A londra si prevede neve...
     
    "ma che belle notizie!"
    ovviamente se volessi essere ironico...