Steve's profileThose Men...PhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    Tre anni in poche righe. Quando l'amore logora...

    Ho sintetizzato i miei ultimi tre anni in queste poche righe, facendo passare tre grandi persone (ambetre M) in poco spazio...
    Voglio ricordare questi attimi di pensieri, di dubbi. scrivendoli qui son sicuro potrò ripescarli un giorno...
     
    Conosco un ragazzo qlc anno fa e fin da subito credo di innamorarmene..
    coltivo il rapporto per due anni e mezzo, tra incertezze sul dichiararmi e paura di roinare tutto.
    Lui è 4 anni più giovane di me che nemmeno son grandissimo.
    Andiamo a scuola e ci vediamo i pomeriggi... usciamo, chiacchieriamo.. beviamo insieme.. cose normali.
    Durante la mia quinta superiore, quando l'amicizia con questo ragazzo (marco) si stava rafforzando, esco per alcuni mesi con Barbara, una ragazza di un paese vicino. Conosco MatteoV (che non è il matteo di cui si parla spesso nel blog, quello viene dopo) mentre sto con Barbara... Esco anche con lui tradendo Barbara e lui lo sa...
    Ma incasino tutto quando tradendo Barbara e pure MatteoV, esco alcune sere con Marco.
    Lascio sia MatteoV che Barbara a metà dell'estate. Verso settembre, durante una sera fuori con Marco, dopo alcuni abbracci sotto una pioggia particolare, mi faccio forza e ci provo... ha paura, si rifugia in un guscio e in pochi attimi tutto quello in cui credevo va a puttane...
    Litighiamo e smettiamo di parlarci come due bambini. Provo a farmi perdonare ma non ci riesco.
    Preso da un po' di sconforto qlc giorno dopo in bici incontro un ragazzo... gli racconto tutto e nasce una bellissima amicizia.. qualche mese dopo il primo ragazzo (marco) è dimenticato... e comincia a piacermi il secondo (Matteo.. quello di cui si parla spesso, che poi è quello conosciuto in bicicletta...) ma siamo ultra amici e lui è etero.. (o almeno così dice.. ^^)
    Mi convinco comunque dopo poco che veramente mi piace e glielo confesso.. Ci resta bene, meglio del previsto e la nostra amicizia si rinsalda ancora di più, ma al contempo mi ripete che è etero e innamorato di una ragazza (M ndr).
    Esco con Elisa per un mese e Matteo quando siamo tutti e tre insieme mi si avvicina, mi coccola a modo suo, mi sfiora la mano.
    Prendo questi input nel modo migliore. Parlo con la mia allora migliore amica e lei parla con lui.
    Io esco con Luca, un ragazzo di Milano. Matteo, dopo aver parlato con Cate mi fa capire chiaramente di essere geloso di queste "new entry" nella mia vita. Lascio sia Elisa che Luca e aspetto.
    Rivedo Marco come per caso... gli chiedo di uscire e mi accorda un appuntamentino per il martedì seguente alle 7...
    guardo alcune ore dopo sull'agenda e scopro che è il 14 febbraio.
    Illusione e paura mi assalgono... ma faccio finta di niente. il martedì nel pomeriggio mi arriva un sms che dice non può uscire "ha da studiare...". Ci resto molto male e mi sfogo con Matteo la sera stessa durante una passeggiata polare visto il freddo che faceva.
    Tre giorni dopo vedo di nuovo Matteo e poco dopo mezzanotte si avvicina e mi bacia.. il bacio più lungo e più desiderato della mia vita credo.
    Non facciamo niente se non quel bacio di quasi tre ore senza pause (rientrai alle 4 passate quel mattino..) e con pochissime parole tra mezzo... poche parole dolci, strane, romantiche. un romanticismo mai provato... una fisicità nuova.
    io parto con il primo aereo per il paradisooooo yuppieeee!!!
    pochi giorni dopo succede di nuovo.. baci, coccole... ma niente di più.. e si va avanti così per alcuni mesi... ogni volta avendo un pizzico di complicità in più... con alti e bassi suoi e grandi grandi dubbi...
    Lui vorrebbe dei figli, dice di la ragazza con cui "sta" solo che lei abita lontano e non si vedono ne si sentono mai...
    Ci lasciamo, smettiamo di vederci, ma poi poco dopo ci cerchiamo ancora. Ci ritroviamo a baciarci di nuovo...
    Felici di esserci (ri)trovati compriamo i biglietti per passare le vacanze insieme.
    Pochi giorni insieme però e litighiamo di nuovo, ci lasciamo e conosco Andrea, usciamo qualche sera ma non funziona... torno con la coda tra le gambe da Matteo e ricominciamo a frequentarci... come amici che però ogni tanto fanno i "morosini".
    Arriva l'estate e complice il caldo e i suoi che sono in vacanza si va molto oltre i baci.
    Dopo un'altro litigio sembra proprio finita.
    Cerco di annullare la vacanza ma è troppo tardi, oramai è tutto prenotatissimo.
    Ci vediamo ambedue controvoglia e decido di non partire per la Sardegna (già pagata... ^^'), ma lui insiste tanto, mi prega e mi convince... (scemo scemo scemo...) quindi partiamo pochi giorni dopo e andiamo in vacanza insieme.
    Li, non si sa come, litighiamo.
    Smettiamo di parlarci e io cado.. mi sento debole, faccio qualche cazzata...
    Torniamo su dalle vacanze e litighiamo ancora. Ci mandiamo a cagare e io, preso dalla rabbia esco con un ragazzo le sera dopo.
    Mi piace perchè è speciale... mi prende da subito ci baciamo ancora la prima sera e cominciamo ad uscire.
    Vedo ancora una volta il futuro rosa... pronto davanti a me. vedo la realizzazione dei miei sogni, gli amici che mi sono vicini, la casa nuova... un attimo di fortuna.
    Passan sei mesi, i miei classici sei mesi e lui (marci) mi dice che non sente l'esigenza di vedermi spesso ne di sentirmi... eppure il giorno prima diceva di amarmi. "Amarmi.. che paroloni!" penso io... e mi sento di nuovo solo.
    Lui vuole una pausa e gliela do... ma per me son stati giorni bruttissimi.
    Mi torna a mente matteo e tutto quello che c'è stato.
    Frattempo la mia migliore amica si allontana, ha il ragazzo e di me.. sembra non le interessi più.
    Sono e mi sento definitivamente solo. Ci sono altri amici e amici, ma manca quel feeling da renderli i miei "migliori"... forse serve solo più tempo.

    Scrivo un sms a Matteo una sera tra le lacrime e già mentre lo penso sto meglio.. meglio, veramente tanto meglio.
    Così bene che mi rendo conto nei sei mesi con marci non ero mai stato veramente me stesso.
    Invio il messaggio e non ricevo risposta.
    Passa qualche giorno e riparlo con marci... ci rimettiamo insieme, questa pausa gli ha fatto capire che veramente mi ama... ma io ricordo quanto son stato bene nello scrivere a matteo e, dopo pochi minuti chiedo un'altra pausa.
    devo chiarire almeno il motivo che ha fatto rompere tra me e matteo... devo chiarirmi.
    Passano i giorni e cerco di contattare matteo... mi racconta qlcs via messaggio.. ma niente di che.
    Dice che non abbiamo litigato.. che lui nn è arrabbiato.
    Mi incazzo ma al contempo mi illudo e convinto da questi sentimenti contrastanti di non amare Marci lo lascio seppur con una punta di dubbio di amarlo ancora... ma nn voglio stia male e quindi scelgo questa strada.
    Conosco M, la ragazza di cui Matteo dice di essere innamorato.
    Lei smentisce in toto la loro storia, non vuole avere alcuna relazione con Matteo se non una potenziale amicizia.. ma anche questa a quanto pare la vorrebbe con riserva. Mi confessa, pur non sapendo cosa c'è stato tra noi, che tra loro a parte un paio di baci non c'è stato nulla e che anzi... Matteo proprio non le è mai interessato.

    L'amicizia tra M e me si rinsalda e dopo alcuni giorni quando scrivo a Matteo lui risponde.
    Penso a un tramino tra i due, ma in fondo mi fido molto di M.
    Io e Matteo vediamo nel cuore della notte come una volta... le prime volte che ci incontravamo "quasi di nascosto" e parliamo. Non parliamo del presente ma solo del passato e del nostro litigio.
    Dice che se ha smesso di parlarmi è perchè ho fatto delle cose veramente non perdonabili... ma quando chiedo cosa evade e dice di non ricordarsele. E che se anche le ricordasse non me le direbbe.
     
    Stiamo li in silenzio, ma non riesco a capire cosa pensa come in passato. Idee mi si accavallano in testa. dubbi, domande...
    Parilamo un poco di M, mi fa domande ma io rispondo frettoloso e cerco di cambiare discorso.
    So benissimo cosa si sono detti... ma di certo non sono la persona più adatta per ripetergli quelle cose.
    Ci salutiamo dopo ore e mi chiede se può farsi sentire nei prossimi giorni anche se non sa le motivazioni.. rispondo di si e praticamente sta sorgendo il sole del mattino il 7 aprile. Chiedo di non far passare un mese e annuisce.
    Poi silenzio nei giorni successivi.
    Faccio uno squillo e non risponde, scrivo un messaggio proponendogli di vederci e risponde che non ha molta voglia.
    Fugge, si nasconde.
    Ed oggi è il 24 aprile... ho chiesto "meno di un mese"... ma tanto, come tutti oramai, non mi da più ascolto.

    Magici attimi...

    Nella tenda di un campeggio l'amore di due ragazzi sotto le stelle.
     
     

    Tante, anzi troppe cose da dire.

    Vorrei parlare al mio bolg e fare un punticello della situazione, ma è così difficile.
    Ci son persone che leggono e che non possono sapere (o voglio non sappiano) alcune cose...
    Ci son pensieri che sto facendo in questi giorni e che non dovrei tirare fuori.ù
    Cate non leggere, e se leggi con me fai finta di non averlo fatto.
     
    Quando l'altra notte ci siamo parlati, ho pensato fossi cambiato. Ho pensato nella tua testa davvero fossi pronto a crescere.
    Mi sono illuso fossi diventato più grande, non solo come età, ma anche come testa.
    E invece scuse infondate hanno accompagnato pensieri stupidi e da bambino.
    Ci son passato sopra quando fai "posso farmi sentire anche se non so darti risposte?" preso te da una strana gioia, e io affamato da una strana voglia di passato.
    Poi oggi, o forse ancora ieri parlando con lei, ho capito di aver fatto un'errore dicendoti di si e ho capito che in fondo ha ragione lei... sei ancora troppo un bambino.
    Lei dice lo sei sempre stato... dice che con te non si sente sicura, che si sente lei quella che deve badare a voi.
    "Ho bisogno di cose che lui non può darmi"... parole forti, che lacerano qualcosa di non mio.
    Per avere lei dovresti essere un'uomo.
    Ma non lo sei.
    Per avere me dovresti essere te stesso.
    Ma non sai esserlo.
    Quindi, si può sapere che casso sei?
    Non sei una persona, ma sai farti desiderare come tale.
    Ti vendi come un bene prezioso... ha ragione la zia, te la tiri.
    Sei capace di copiare le idee, di rubare pensieri cogliendo in flagrante persone che non ti voglion vedere fuori casa loro, eppure sai sfuggire a quelle che ti cercano. Racchiudi in te eque percentuali di uno strano tutto (per me).
    Sai farti odiare, eppure quell'odio riesce non si sa come a tramutarsi in amore. Se voglio amarti in fondo è perchè non riesco ad odiarti completamente nonostante ogni giorno me ne combini una in più.
     
    Affezionati lettori, sembra di essere a quel punto morto a cui ero un anno e mezzo fa con Marco.
    Ora forse ho solo bisogno di qualche tazza di te caldo a casa del mio nuovo principe azzurro... ma è così difficile!
    Sono una persona esigente e chiedo molto, ma la cosa più difficile da trovare credo sia che nell'altro voglio equilibrio quando serve e incoscenza nei momenti giusti... cerco il pazzo che faccia impazzire me per primo, e poi si conceda di impazzire per lasciarmi tirare le redini.
    Avevo visto in Fabry (il ragazzo "della mia porta accanto del momento" ndr) ma anche in altri insieme a lui, questa possibilità che credo sia proprio una qualità che uno deve avere innata.
    In fondo F avrebbe i suoi pregi... potrebbe essere la classica storia amorosa "normale".
    Un'incontro in giro quasi per caso, qualche chiacchiera e un numero di cellulare chiesto imbarazzato.
    Sms e mail, e poi un atteso caffè per chiarire.
    Ma sto parlando vago perchè in fondo so già non funzionerebbe e non funzionerà.
     
    Se anche strappassi un caffè, chi ha più voglia ora di ricominciare a correre? di ricominciare a muovere quei primi passi tanto imbarazzati?
    Sono cose che devono uscire naturali, che devono divorarci dentro silenziose.
    Spero che Marci non cada nei miei stessi errori... Ci manca solo che il mio virus "son sempre scontento" sia contagioso... poi allora mi converrebbe davvero scappare a Parigi! ...e perchè non con la Meli invece che con la Fra?
     
    Grazie a chi ha letto tutto questo. Avevo proprio bisogno di sfogare e far correre pensieri sciolti.

    ...Solitudine.

    Oggi in un profilo su facebox ho trovato questa frase... e pensandoci su un secondo ho deciso che è proprio vera... Quando qualcuno ci colpisce inevitabilmente è difficile dimenticarlo.

    Se questa persona scalfisce il nostro cuore, ci fa provare emozioni, ci lascia senza fiato... Come si fa poi a rimuoverla dai nostri pensieri?

    Bisogna trovarne almeno una che abbia le stesse caratteristiche, che ci dia le stesse se non migliori sensazioni, che ci faccia star bene tanto quanto stavamo prima.

    Non ha senso tirare avanti il proprio carretto e cercare senza sosta, forse è meglio fermarsi e aspettare che il caso combini qualcosa a casaccio.

    Eppure dopo è così difficile non sentirsi soli.

    Mi manco?

    Stamattina ripensando al messaggio del buongiorno di Flavio, ho pensato che in fondo mi manco.

    Mi manca solo il me stesso di alcuni mesi fa? ...O anche tante altre cose?

    Forse mi manca il me stesso che era dato dalle tante altre cose.

     

    Un bacio a due M... Non so perchè ma da un paio di giorni son convinto uno dei due legga in silenzio.

    Gn...

    ...inutile, oggi è proprio una giornata no.

    Il cuore più bello del mondo

    Occhi che mi guardano
    dallo specchio osservano
    occhi a volte un po' troppo severi scrutano
    per capire quanto c'è
    di diverso come se
    dalla faccia e dai capelli fosse semplice
    intuire se quello riflesso sono ancora io
    se ogni piccolo dettaglio su quel volto è proprio mio
    se ce la farò ogni giorno ad affrontare tutto
    quello che verrà
    tutto quello che verrà

     

    In questi ultimi giorni sto facendo alcune riflessioni e spesso, leggendo testi di varia natura mi fermo a pensare.
    Stamattina, in un blog, mentre cercavo il titolo della canzone di cui l'intro sopra
    ho trovato questo racconto e ora ve lo incollo
    L'avevo già letto in passato ma ritrovare qualcosa e riosservarla da sempre nuove emozioni

    Buona giornata Ragazzi!

    C'era una volta un giovane in mezzo a una piazza gremita di persone: diceva di avere il cuore più bello del mondo, o quantomeno della vallata. Tutti quanti gliel'ammiravano: era davvero perfetto, senza alcun minimo difetto. Erano tutti concordi nell'ammettere che quello era proprio il cuore più bello che avessero mai visto in vita loro, e più lo dicevano, più il giovane s'insuperbiva e si vantava di quel suo cuore meraviglioso.
    All'improvviso spuntò fuori dal nulla un vecchio, che emergendo dalla folla disse: "Beh, a dire il vero.. il tuo cuore è molto meno bello del mio."
    Quando lo mostrò, aveva puntati addosso gli occhi di tutti: della folla e del ragazzo. Certo, quel cuore batteva forte, ma era ricoperto di cicatrici. C'erano zone dalle quali erano stati asportati dei pezzi e rimpiazzati con altri; ma non combaciavano bene, così il cuore risultava tutto bitorzoluto. Per giunta, era pieno di grossi buchi dove mancavano interi pezzi.
    Così tutti quanti osservavano il vecchio, colmi di perplessità, domandandosi come potesse affermare che il suo cuore fosse bello.
    Il giovane guardò com'era ridotto quel vecchio e scoppiò a ridere: "Starai scherzando!", disse. "Confronta il tuo cuore col mio: il mio è perfetto, mentre il tuo è un rattoppo di ferite e lacrime."
    "Vero", ammise il vecchio. "Il tuo ha un aspetto assolutamente perfetto, ma non farei mai a cambio col mio. Vedi, ciascuna ferita rappresenta una persona alla quale ho donato il mio amore: ho staccato un pezzo del mio cuore e gliel'ho dato, e spesso ne ho ricevuto in cambio un pezzo del loro cuore, a colmare il vuoto lasciato nel mio cuore. Ma, certo, ciò che dai non è mai esattamente uguale a ciò che ricevi – e così ho qualche bitorzolo, a cui sono affezionato, però: ciascuno mi ricorda l'amore che ho condiviso.
    Altre volte invece ho dato via pezzi del mio cuore a persone che non mi hanno corrisposto: questo ti spiega le voragini. Amare è rischioso, certo, ma per quanto dolorose siano queste voragini che rimangono aperte nel mio cuore, mi ricordano sempre l'amore che provo anche per queste persone.. e chissà? Forse un giorno ritorneranno, e magari colmeranno lo spazio che ho riservato per loro. Comprendi, adesso, che cosa sia la VERA bellezza?" Il giovane era rimasto senza parole, e lacrime copiose gli rigavano il volto. Prese un pezzo del proprio cuore, andò incontro al vecchio, e gliel'offrì con le mani che tremavano. Il vecchio lo accettò, lo mise nel suo cuore, poi prese un pezzo del suo vecchio cuore rattoppato e con esso colmò la ferita rimasta aperta nel cuore del giovane. Ci entrava, ma non combaciava perfettamente, faceva un piccolo bitorzolo.
    Il giovane guardò il suo cuore, che non era più "il cuore più bello del mondo", eppure lo trovava più meraviglioso che mai: perché l'amore del vecchio ora scorreva dentro di lui.
     
    "Altre volte invece ho dato via pezzi del mio cuore a persone
     che non mi hanno corrisposto: questo ti spiega le voragini.
    Amare è rischioso, certo, ma per quanto dolorose siano queste voragini che rimangono
    aperte nel mio cuore, mi ricordano sempre l'amore che provo anche per queste persone..
    e chissà? Forse un giorno ritorneranno, e magari colmeranno lo spazio che ho riservato per loro."
     
    La canzone è "Me la caverò" di Max Pezzali.

    10 Luoghi Comuni sui gay che non avrei mai voluto sapere

    Leggendo alcuni vostri commenti allo scorso post, mi è venuto a mente un intervento che avevo visto nel blog di un amico.
    Ve lo riporto oggi perchè mi era molto piaciuto e penso buona parte di queste cose siano vere o perlomeno fanno pensare...
    Grazie comunque a tutti quell iche hanno risposto e commentato poco sotto, leggere i vostri pensieri mi ha reso molto felice
     
    1- I gay sono più sensibili
    Io non ho ancora capito se si parli di mani sensibili, occhi sensibile, udito fino o stomaco delicato... Ma sta di fatto che questa "sensibilità" mi è sempre risultata di difficile comprensione vista la gran mole di stronzi che mi sono capitati di fronte!
     
    2- I gay sono più educati
    Ho conosciuto gay campioni di gara di rutti, provetti bestemmiatori, fini dicitori in sublimi volgarità, gente che a tavola avrebbe fatto compagnia ad un leghista come Borghezio e chi più ne ha più ne metta
     
    3- I gay ti ascoltano di più
    Mai trovato tanta gente talmente piena di sé da riuscire ad ascoltare solo sé stessi o Madonna nell'IPod.
     
    4- I gay hanno buon gusto
    Una sola cosa: venite una sera in discoteca e guardate. E poi vediamo chi parla di Buongusto.
     
    5- I gay odiano il calcio
    Forse forse è uno dei più veri... ma direi di essere la prova vivente del contrario! (Questo ragazzo fa l'arbitro di calcio.. ^^)
     
    6- I gay sono i migliori amici della donna
    Come il cane non è il migliore amico dell'uomo, i gay mediamente poco sopportano le (loro stesse) paturnie nella loro amica. Diciamo che è più vero il contrario: le donne vorrebbero un marito gay, ed è per questo che un sacco di gay si sposano!
     
    7- I gay si occupano solo di moda
    ... e conoscendo operai, rilegatori artigiani, medici, avvocati, rappresentanti, principi ed ambasciatori direi che è una somma falsità
     
    8- I gay sono dolci
    ... ditelo a uno che si è sentito dire: "Girati che ti in**lo"...
     
    9- I gay sono spendaccioni
    ... e ditelo a uno che si è sentito dire: "Sì, ma il caffé prendiamolo al tavolo che da seduti ci pelano!"... e non eravamo in piazza S. Marco
     
    10- I gay ci provano con chiunque
    Ma se li vogliono tutti costruiti, palestrati, scolpiti, alla moda, fighi, fighissimi... oddio, prima delle 22...
     
    da aspide1979.spaces.live.com

    La malattia dell'omosessualità.

    A mio parere omosessuali si nasce, non si diventa. e' vero che si puo' diventare "depravati", come dite voi, ma non metterei l'omosessualita' sullo stesso piano.
     
    L'omosessualità, purtroppo, può essere diffusa, eccome! Prova ne è il sempre crescente numero di padri di famiglia che lasciano moglie e figli per praticarla...
     
    Queste le parole che guidano il mio post.
    Parole che mi lasciano senza fiato trovate in un sito assurdo (precisamente qui).
     
    Vi incollo sotto ancora le parole che seguono nella pagina, per farvele leggere e per darvi qualche spunto di riflessione.
    Questo blog so che è letto per la maggioranza da gay e vorrei capire se voi tutti pensate quello scritto in quella pagina sono stronzate o realtà. Io, nel mio piccolo le ritengo stronzate belle e buone e ve le riporto solo per mostrarvi il mio disgusto.

    Perché un uomo può regolarmente sposarsi, amare la propria sposa, avere con lei dei figli e, poi, manifestare tendenze omosessuali?

    Questo fenomeno è sempre più diffuso. Se l'omosessualità fosse contratta alla nascita in egual modo da tutti, ne deriverebbe che l'omosessuale non potrebbe mai amare un persona di sesso diverso dal suo, eppure...

    Pertanto, l'omosessualità è una malattia che si contrae in modo diverso da soggetto a soggetto. Chi ne è colpito in forma latente può vivere felice una vita da perfetto eterosessuale, A MENO CHE ALTRI INTERVENGANO PER AGGRAVARNE LO STATO.

    Tutta la propaganda afferente il così detto "orgoglio gay", con annessi divi dello spettacolo, IN PARTICOLARE CANTANTI, dichiaratamente (ed "orgogliosamente") omosessuali, ha il solo scopo di diffondere la malattia nella sua forma non latente, bensì conclamata.

    Fino ad ora abbiamo parlato dell'omosessualità come di una malattia. Eppure, pare che noi si ci trovi in errore. Si! Infatti, dal 1999 l'omosessualità è stata derubricata come malattia dai nostri prontuari medici. La scienza ha dunque cambiato parere al riguardo dell'omosessualità.

    Singolare è, tuttavia, il fatto che la "scienza" abbia cambiato opinione solo ed esclusivamente negli stati occidentali, ovvero in quelli sottoposti al dominio incontrastato della lobby ebraica, ma ciò non è accaduto in Russia, né il Cina, né in India e ...sorpresa... neanche in israele!

    La verità è che la scienza non è mai stata "neutrale", ma ha sempre assecondato i desiderata della forza politica REALMENTE dominante.

    Se l'obiettivo è RIDURRE LE NASCITE, la scieza medica si adeguerà: ...un parto su due sarà "per necessità medica" cesareo... gli omosessuali non saranno più malati e presto anche l'impotenza e la sterilità diverranno quanto mai "salubri"...

    ======================

    Siccome, per dirla alla Beppe Grillo, "le cose ovvie non le controlla mai nessuno", voglio parlare di due concetti ben poco "visitati" dagli intellettuali moderni.

    1) L'OMOSESSUALITA' E' UNA "SCELTA" OD UNA MALATTIA?

    L'omosessuale al pari dell'impotente e dello sterile non PUO' avere figli, un monaco al contrario non VUOLE... questo sostanzia l'omosessualità come malattia: il non potere e non il non volere.

    Come molte malattie anche l'omosessualità può essere curata. In Russia questo è possibile ed anche in Olanda e negli U.S.A. si ha notizia di medici che, ANCHE SE SOTTOPOSTI ALLE PERSECUZIONI PIU' INFAMI, curano tale piaga sociale.

    So bene che parlare di miracoli, a chi non ha la Fede, è poco conveniete... lo si farebbe solo ridere. Ma, PARLANDO SOLO ED ESCLUSIVAMENTE AI CATTOLICI, non mi va di tacere che l'umile frate di Pietralcina ha miracolosamente guarito dall'omosessualità molti suoi fedeli. E nessuno, fra i cattolici contemporanei, anche fra i più modernisti, può dubitare dell'ortodossia dottrinale di Padre Pio. Pare a questo punto quasi superfluo sottolineare che il Beato guariva da una malattia e non certo da una "scelta".

    2) L'0MOSESSUALE PUO' ESSERE, IN QUANTO TALE, FELICE?

    Se una persona è paraplegica, non è detto che sia anche infelice, potrebbe infatti essere felicissima, ad esempio, perché la nazionale ha vinto il campionato. Tuttavia essa sarà felice NONOSTANTE la propria malattia, e non certo a causa di essa. E ciò in quanto la paralisi è, di per se, cagionatrice d'infelicità.

    Ma può l'omosessualità essere paragonata alla paralisi?

    La risposta è, purtroppo, affermativa.
    Se io sono omosessuale, vorrò amare e m'innamorerò di un uomo. Ma di quale uomo? Di un altro omosessuale?

    No! M A I.

    Una donna, per quanto possa essere bella, se, fuori dal letto, cammina come un uomo, si china a raccogliere gli oggetti come un uomo, ragiona e parla come un uomo, non potrà mai fare innamorare nessuno. Perché con l'amore non si cerca un completamento che sia soltanto corporale. Nessun uomo si potrebbe mai innamorare di un uomo dal corpo, pur bellissimo, di donna...

    Pertanto nessun omosessuale potrebbe mai innamorarsi di un altro omosessuale, che, all'atto pratico, altro non è se non una femmina col corpo di maschio.

    Gli omosessuali s'innamorano solo di maschi SANI, COMPLETI.

    Ma un uomo che sia veramente tale NON POTRA' MAI CORRISPONDERE AD UN OMOSESSUALE. Da questo si evince in maniera chiarissima che l'omosessualità, in se stessa, è solo cagione d'infelicità.

     

    ... e qui riprendo la mia parola. e aggiungo fiero che sono Omosessuale (con la O maiuscola prego) e
     che sebbene al momento single sono felicissimo della mia situazione.
    Sono una persona sana, che credein dei principi, che ha un'anima e delle idee proprie.
    Non amo a caso, ma come gli "etero" studio le persone e scelgo.
    e al contratio dei miei coetanei (così detti) etero non mi son mai recato in un locale con il preciso
    intento di fare a gara a chi si faceva più tipe.
     
    Forse ho avuto i miei momenti di disordine sessuale e forse lo sto avendo anche ora
    ma come tutti ho una mia forza e un mio modo di vivere.
    e non sopporto chi si permette di giudicare, di infamare e di parlare male.
     
    Questa storia non finirà qui. Voglio giocare questa partita e far valere i miei diritti
    a costo di denunciare i proprietari del sito.