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    ...Il fine di una parte di me.

    In risposta a questo post:

    http://blog.libero.it/Musicblog/3616195.html

    ...questo post mi colpisce molto perchè anche io mi sono trovato in una situazione simile a quella del ragazzo.
    Ero un ottimo cattolico, per anni fin da infante sono andato a messa tutte le domeniche.

    La mia storia da cattolico è lunga, molto più di molti ventunenni che ci sono oggi.
    Chirichetto dalle elementari fino alla seconda, anche terza superiore.
    Ho passato l'anno della seconda media addirittura in seminario perchè quella pensavo potesse essere la mia strada ma a fine anno, per molti problemi personali e con i genitori che sentivano molto la mia mancanza, ho abbandonato.
    Ho continuato la mia strada senza mai professarmi gay pubblicamente.
    Ho vissuto momenti di crisi che ho sempre superato con gioia e fidandomi anche del tanto amore che la chiesa prometteva.
    Ho fatto il volontario nel mio oratorio come cameriere al bar ed ero, come sono comunque ora, benvoluto da tutti... sia quelli che sapevano della mia omosessualità che da quelli che non lo sapevano.
    Amato da molti perchè i loro figli con me stavano bene, perchè li aiutavo a crescere.
    Mi veniva chiesto di fermarmi due ore in più, non dicevo di no. proponevano di animare la domenica pomeriggio... io c'ero.
    Inventavano la bancarella della solidarietà, io stavo li a vendere i libri. C'era la vendita delle torte, mi impegnavo a recuperare quante possibile. Mi davo da fare talvolta anche controvoglia, o dedicando meno tempo a me stesso e agli amici.

    Ho fatto il catechista e l'educatore di ACR per anni in parrocchia, e molto velocemente mi son trovato responzabile zonale, e successivamente marcrozonale.
    Praticamente per dirla in parole spicciole coordinavo le attività con i ragazzi di metà abbondante della mia provincia.
    Ero responsabile del buon andamento delle cose... e oltre a curare che le cose andassero al meglio, mi occupavo anche di cariche onerose anche finanziariamente.
    Custodivo una cassa con il ricavato delle raccolte fondi ogni anno... Non cifre altissime... ma talvolta uscivo dalle riunioni con 2-3 mila euro tra le mani. Direi che ero una persona di cui si fidavano.

    Pregavo e credevo in Dio e disprezzavo i ragazzi gay come me che dicevano "ma essendo gay come fai ad andare a messa?"
    Ero convinto che sbagliassero, che la chiesa mi amasse anche se ero gay.

    Ho cambiato idea un giorno
    Dopo poco da quando quasi per gioco, ho cominciato a lavorare in discoteca.
    NON come CUBISTA, non come SPOGLIARELLISTA, ma come PR.
    Quelle persone che ti fermano per strada e ti lasciano i biglietti delle serate dei vari locali... presente no?
    Ecco... io lavoravo indistintantamente in discoteche gay che etero e dopo poco tempo, visto il successo ottenuto, ho creato un gruppo mio che sta diventando una lista molto importante e che è presente in tutta brescia ed ha collaborazioni con nomi famosi di discoteche... con LesFoliesScandal di Torino, con il Pgold Magazzini Generali di Milano, con il KitschMe e il PatchouliCafè sempre a milano. Con il Papete di Milano Marittima e il Cocoricò di Riccione.

    Nomi conosciuti da quasi tutti immagino.

    La voce che "lavoravo in discoteca" si è diffusa velocemente e l'idea di quella brava persona attenta ai ragazzi che lavorava in parrocchia come volonatario è stata soppiantata da quella della Puttana che bazzica locali di poco rispettabile fama.
    Sono girate, e girano tutt'ora, voci infondate di me che ballo nudo su cubi e mi faccio leccare per dare spettacolo.
    Non è questo quello che faccio, ma la gente evidentemente è troppo ottusa per capire che ci si può divertire anche in modo sano e frequentando locali.
    Sia il Parroco che i responsabili sopra di me mi hanno invitato a dimettermi dalle mie cariche e ad allontanarmi dalle mie attività.
    Sono stato trattato non come il collaboratore fidato a cui si rivolgevano pochi giorni prima, ma come un insetto degno solo di essere allontanato prima possibile.
    Non vi immaginate nemmeno la vergona che ho provato e che tutt'ora provo quando penso a questa storia.

    Mi sono allontanato da quella chiesa che non mi voleva... che diceva di amare tutti e che alla prima voce non verificata ti allontana.
    Ho chiesto qualche giorno per trovare una motivazione "di facciata" per non sputtanarmi del tutto, ma non mi sono stati concessi.
    Mi hanno chiesto addirittura di allontanarmi entro poche ore.

    Non mi hanno nemmeno proposto di "abbandonare" quella che per loro era una errata strada. Cosa che non avrei fatto perchè visto il mio carattere, non rinuncerei mai ad una strada se qualcuno mi ponesse di fronte alla scelta dicendomi
    "abbandona l'altra e puoi restare con noi".

     Mi hanno semplicemente sbattuto fuori.

    E' passato più di un mese e non ho ancora detto nulla a nessuno se non ai pochi colleghi intimi che ho incontrato.
    Mi vergogno troppo.

    Le notizie non sono ancora ufficiali, ma non avendo fatto nessun passo io, probabilemente il clero ha fatto i suoi.

    Mi spiace che mi abbiano allontanato... Non per le responsabilità che ho perso... ma perchè con la fiducia in loro, se ne è andata anche la mia fede che nell'ultimo periodo si stava fortificando.

    un abbraccio a tutti.

    sg2@hotmail.it

    The past & Lunedì night.

    Opzioni... Nuovo intervento.
    Ed ecco qui il foglio bianco.
    Ed eccomi qui che ho molto da dire e molta poca voglia.
     
    Sono successe un po' di cose negli ultimi tre mesi, diciamo da quando ho fatto l'ultimo intervento serio.
    l'ultimo intervento un po' meditato. l'ultimo intervento un po' amato.
     
    Sono cambiato. sono cresciuto.
    E poi improvvisamente sono tornato piccolo. Ma pochi sanno già perchè.
    lo saprete alla fine del post.
    Voglio scrivere poco, vorrei che tanti leggessero questo intervento ma so già che non sarà possibile...
    molti sfoglieranno, skipperano alla pagina dopo, alla ricerca di testi meno impegnativi, di resoconti di vite disastrate meno dettaglaiti.
    pace... cazzi vostri!
    Io ho troppo da dire, troppo da spiegare, troppo che non voglio dimenticare.
    Troppo che voglio venga letto. meglio pochi lettori ma buoni, che tanti sfogliatori vani.
     
    Cominciamo dicendo che un paio di mesi fa io ed Erick abbiamo deciso di non uscire più insieme come "uscenti" ma siamo diventati unicamente "amici", questo ha implicato sentirsi di nuovo single... con vario puttanaggine in giro soprattutto nel milanese. Ma vabbè. capita.
     
    I mesi a cavallo tra estate ed autunno sono stati dedicati con amore ad un nuovo lavoro, quello di pubbliche rlazioni per discoteche, con notevole successo per il mio gruppo.
    ma vabbè, questo vorrei uscisse come un post triste e non mi sembra il caso di vantarmi del mio successo nel mondo effimero delle discoteche bresciane.
     
    Gli ultimi giorni sono indubbiamente stati i più duri. caratterizzati da abbandoni, piccoli ma grandi e dolorosi ritorni, e grandi paure.
    Sarà che alle cose presenti si da più importanza che alle passate.
    Avete udito parlavo di Eros nei post scorsi. Eros Ramazzotti che complice il suo nuovo disco ha riportato a galla vecchi pensieri.
    I vecchi pensieri sono ritornati attuali quando al mio cellulare alcune notti fa (giovedì) è arrivato uno squillo anonimo velocissimo, seguito da un altrettanto breve sms.
     
    "Ciao Stefano... hai voglia di uscire un attimo di casa?"
    Nessuna firma... e fin qui tutto ok. ma ovviamente il mittente era uno.
    Penso se uscire o meno. se ho voglia dopo quasi un anno e mezzo di rivederlo.
    In fondo io l'ho cercato così a lungo, che perchè adesso dovrei indietreggiare?
    Esco dalla porta e muovo qualche passo in giardino e poi in strada.
    Niente, di Matteo non vi è traccia.
    Risalgo in casa e ricarico dal sito della vodafone il cellulare.
     
    "Sono uscito... Ma non c'era nulla fuori..."
    "Esci meglio..."
     
    Esco, sbuffando, e scendo la strada.
    Lui è li dietro la macchina dei miei vicini.
     
    Mi saluta e ricambio e poi cala il silenzio. Freddo, nudo silenzio.
    Qualcuno dei due lo rompe e si comincia a parlare.
    Poche chiacchiere e ci chiudiamo in auto. Fa una cosa che aspettavo da tanto:
    Mi chiede scusa. Per come si è comportato, per quello che è succeso tra noi. Per come si è concluso il tutto.
     
    Ancora qualche chiacchiera, un po' di aggiornamenti... e ci si saluta senza nemmeno accennare ad un altro incontro.
    Niente, nada, nisba. finito tutto... e tiro un respiro di sollievo.
     
    Arriva lunedì e sto tornando dal Fura dopo una pessima riunione.
    ...scrivo in auto un sms.
     
    "Ciao Matteo... sono in giro e sto tornando verso casa, m mi andrebbe di vederti... Se ti va.."
    "Ti pensavo prima... Ti avrei scritto 1 messaggio fa poco.. Purtroppo son già fuori e penso di non riuscire a liberarmi prima di 1H e 1/2 circa..."
    "Allora penso mi troverai a casa..."
     
    Arriva che è da poco martedì e entra direttamente in casa.
    Si siede sul letto e ci scambiamo qualche occhiata e ci aggiorniamo sui cambiamenti lavorativi delle nostre vite.
    Prendo del Rossini e stappo la bottiglia.
     
    Beviamo, ridiamo come non fossimo mai stati lontani. come se fossimo amici da sempre.
    Siamo circa a "mi sta piacendo troppo" per colocarci spazio temporaneamente.
     
    Giochiamo con il tappo della bottiglia e ce lo lanciamo. ce lo infiliamo tra le maglie, ci mordiamo le braccia e ci strappiamo quel tappo di bocca in bocca.
    Ci sdraiamo.
    E ci contorniamo di silenzio.
     
    Ci avviciniamo e le labbra si appoggiano.
    Le bocche si schiudono e le lingue si cercano.
    E' magia stile "Nel primo bacio d'amore rivive il paradiso terrestre"... così magia che non riesco nemmeno a respirare. così magia che il fiato non si muove.
     
    Passano i minuti e non ci stacchiamo. Anzi... ci cerchiamo sempre più e i nostri corpi mostrano l'interesse reciproco.
     
    E' passata mezz'ora, o forse più quando mi allontano un attimo dalle sue labbra e sussurro... "ma perchè? [ansimo] perchè lo stiamo facendo?"
    Squote la testa. Non sa dare una motivazione.
     
    "E' passato un anno e mezzo... e ancora non sai perchè lo facciamo?"
    "Lo facciamo perchè non ci penso. Non penso a quello che faccio!"
     
    ...il discorso si accende come toni, ma poi subito cala. si riaccende e si rispegne a tratti ma prosegue.
    Sembra che si possa riassumere dicendo che quando siamo insieme ognuno dei due si sente libero di essere e di esprimere se stesso.
    Di vivere al momento senza pensare.
     
    Ma quando poi ci infiliamo la ragione, tutto il nostro vivere noi stessi fiisce dietro un muro... di paure? di sogni interrotti? di contraddizioni?
    Non ci è dato saperlo.
     
     
    Mi confessa che ha la ragazza ora. (a suo dire del tempo l'aveva anche un anno e mezzo fa.)
    Che con lei ci sta bene. (idem con l'altra)
    Che con me non si sarebbe spinto oltre il bacio e che avrebbe interrotto lui appena avrebbe iniziato a pensare. (30-45 minuti non bastano per attivare il cervello?)
     
    Ci salutiamo dopo un po'. mogi, ma non tristi.
    Ci diamo appuntamento alla prossima settimana. the next lunedì notte.
     
    Gli do sulla porta un bacio sulla guancia e la chiudo dietro di me.
     
     
    Ma ora, che devo fare?
     

    ...Non siamo soli.

    Non so perchè ma non riesco a non ascoltare o canticchiare la nuova canzone di Ricky Martin
    ...Mi torna in mente ogni attimo.
    Come tante altre cose.

    Forse non voglio ammetterlo.
    Ma il suono è inconfondibile.


    E' la voglia di cambiare la realtà,
    che mi fa sentire ancora vivo
    E cercherò tutti quelli come me
    che hanno ancora un sogno in più...un sogno in più

    Dentro un libro che nessuno ha scritto mai,
    leggo le istruzione della vita,
    anche se so che poi non le seguirò,
    farò ciò che sento...

    Oltre le distanze, noi non siamo soli
    figli della stessa umanità
    Anime viaggianti in cerca di ideali,
    il coraggio non ci mancherà

    Supera i confini di qualunque ideologia, l'emozione che ci unisce in una grande idea
    Un altro mondo possibile c'è
    E lo cerco anch'io e lo voglio anch'io come te...

    Nelle pagine lasciate in bianco noi,
    diamo spazio a tutti i nostri sogni

    nessuno mai il futuro ruberà,
    dalle nostre mani...

    Oltre le distanze, noi non siamo soli
    senza più certezze e verità
    Anime confuse, cuori prigionieri
    con la stessa idea di libertà...libertà
    Oltre le distanze, non siamo soli
    l'incertezza non ci fermerà

    Supera i confini, non conosce geografia l'emozione che ci unisce in una grande idea
    Oltre le distanze noi non siamo soli, sempre in cerca della verità
    Anime viaggianti, cuori prigionieri, con la stessa idea di libertà
    Un altro mondo possibile c'è e lo sto cercando insieme a te

    Anch'io con te
    Insieme a me
    E tu con me...


    ...Eros Ramazzotti & Ricky Martin - Non siamo soli.